Questa semplice applicazione vi consente di calcolare il valore catastale di un qualsiasi bene immobile, inclusi i terreni.E’ sufficiente conoscere la categoria catastale di appartenenza e la rendita catastale non rivalutata, consultabile nell’ultima dichiarazione dei redditi oppure presso l’uffico del catasto (per i terreni agricoli si parla di reddito dominicale non rivalutato). La rendita catastale può essere cercata anche online tramite l’apposito servizio messo a disposizione dall’Agenzia del Territorio: per entrare basta il codice fiscale e per la ricerca servono gli estremi catatali dell’immobile (comune, foglio catastale, particella/mappale ed eventuale subalterno). Poichè il valore catastale cambia a seconda che si tratti della prima casa o meno, è necessario indicare questa informazione nel campo “Abitazione principale”.Il calcolo della rendita catastale è utilizzato nella determinazione dell’ asse ereditario nelle successioni legittime o testamentarie, ai fini del calcolo dell’ imposta di successione, nelle donazioni e nella tassazione delle compravendite immobiliari (nei casi in cui si può applicare la modalità “prezzo-valore”, in vigore dal 2006).Il valore catastale di un immobile, da non confondere con il suo valore di mercato, è utilizzato in ambito fiscale per determinare la base imponibile su cui applicare determinate imposte. Il valore catastale si ottiene moltiplicando la rendita catastale per un moltiplicatore stabilito per legge (il moltiplicatore catastale). La rendita catastale, se previsto dalla normativa vigente, può essere rivalutata di un ulteriore percentuale, anch’essa stabilita per legge. Fino al 2011 i moltiplicatori catastali erano identici per tutte le principali imposte riguardanti gli immobili.Con la legge 214/2011 (che ha convertito in legge del ‘decreto Monti’ del 6 dicembre 2011) sono stati modificati al rialzo i moltiplicatori catastali ai fini del calcolo dell’IMU, la nuova imposta comunale sugli immobili che ha sostituito l’ICI.Viceversa, i moltiplicatori catastali ai fini dell’imposta di registro, dell’imposta ipotecaria e di quella catastale nelle compravendite immobiliari e dell’imposta di successione nelle successioni ereditarie sono rimasti gli stessi dall’ultimo aggiornamento del 2006 e pertanto il contribuente deve calcolare due valori catastali differenti a seconda del tipo di tributo da pagare.

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